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Biologia Marina Pesci

    Insieme alla prateria di Posidonia oceanica, i fondi marini sono caratterizzati da valori di variabilità ecologica tra i più elevati in mare. Le biocenosi presenti sono, dominati per lo più da organismi sessili (alghe, animali coloniali, invertebrati, ecc.). Inoltre i fondi duri litorali fino ad una quarantina di metri di profondità sono quelli più interessanti per il turismo subacqueo, un’attività eco-compatibile di grande importanza socio-economica per l’area marina protetta. Tra le specie marne di particolare interesse abbiamo: Patella ferruginea, con una sua alta presenza nell’isola di Molara e Molarotto, specialmente nella parte nord e nella parte est delle isole, è uno di quegli organismi che fanno parte della Direttiva Habitat (92/43 CEE allegato IV). L’alga sicuramente più caratteristica è la corallinacea Lithophyllum lichenoides, conosciuta anche come “trottoir”, il riccio di mare Centrostephanus longispinus, l’unico rappresentante mediterraneo della famiglia diadematidi. Questo echinoderma, insieme al decapode Scyllary latus (magniosa o cicala di mare) e al bivalve Lithophaga lithophaga (dattero di mare) fanno parte degli animali marini protetti dalla Direttiva Habitat (92/43 CEE).

    I fondali di Punta del Papa (Tavolara) e Punta Arresto (Molara) sono ricchi di gorgonacei, tra questi abbiamo: Paramuricea clavata, è la specie più conosciuta dai subacquei, Eunicella cavolinii, Eunicella Singularis e Eunicella verrucosa, entrambi di colore bianco distinguibili dalle forme diverse. Tra i numerosi anfratti di queste scogliere si possono trovare numerosi pesci, come la murena (Muraena helena) il grongo (Conger conger) e le numerose cernie (Epinephelus marginatus). Un altro organismo di particolare interesse e protetto dalla Direttiva Habitat (92/43 CEE allegato IV) è Pinna nobilis il più grosso bivalve del mediterraneo. Tra i pesci più comuni da avvistare abbiamo i grossi banchi di Ricciole (Seriola dumerili) e di Leccia (Lichia glauca), che nel periodo primaverile si avvicinano sottocosta, e non è difficile avvistarle nei dintorni di Molarotto,  alla caccia di piccoli pesci.

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Ultimo aggiornamento: 25 luglio, 2010