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L'organo proposto a controllare l'attività subacquea nella Riserva è la CCPP di Olbia.

Con ordinanza N°34/2005, rende immediatamente attuativo il seguente regolamento:

 

ART. 4: IMMERSIONI SUBACQUEE

1) Per operare all'interno dell'Area Marina Protetta, i Centri di immersione che intendano effettuare visite subacquee dovranno ottenere specifica autorizzazione da parte del Consorzio di Gestione.
2) A tal fine, i Centri di immersione, in possesso di assicurazione per responsabilità civile, che risultino iscritti all’Elenco Regione Sardegna degli Operatori del turismo subacqueo - Sezione Centri di immersione (L.R. n° 9/99), devono presentare istanza al Consorzio di Gestione, nel periodo 1 Febbraio - 30 Aprile di ciascun anno, corredata dei documenti attestanti:
a) i requisiti sopra richiesti;
b) l'ubi¬cazione della sede, la residenza ed i recapiti di reperibilità dei responsabili;
c) la validità delle abilitazioni individuali di ciascun subacqueo del centro;
d) elenco descrittivo dei mezzi di cui si dispone.
3) Chi deve richie¬dere il solo rinnovo, entro il medesimo periodo, dovrà allegare all'istanza i soli documenti che avranno subito delle variazioni, rispetto a quelli già depositati.
4) Fino alla entrata in vigore del Regolamento definitivo potranno essere autorizzati ad operare solo i Centri già iscritti alla data del 31.12.2004, nei predetti registri Regionali.
5) Entro l'inizio della stagione 2005 e comunque non oltre il 01 Giugno 2005, tutte le unità adibite a immersioni subacquee e dotate di motore fuoribordo, dovranno essere equipaggiate con motori a 4 tempi benzina verde, o 2 tempi ad iniezione a basso impatto ambientale.
6) I Centri di immersione dovranno tenere un registro nel quale giornalmente dovrà essere annotato il numero delle immersioni effettuate, suddiviso per punto di immersione; è fatto obbligo ai medesimi Centri di comunicare, entro il 30 Novembre di ogni anno, al Consorzio di Gestione, il numero complessivo delle immersioni effettuate, suddivise per punto di immersione.
7) Il responsabile della singola unità impegnata deve annotare in apposito registro/documento, presente a bordo, l'elenco dei partecipanti all'immersione, l'indicazione dei brevetti posseduti, i nominativi degli eventuali accompagnatori.
8) Laddove posti in opera secondo quanto stabilito dalla presente Ordinanza, l’unità di appoggio dovrà essere ormeggiata solo agli appositi gavitelli; in caso contrario, sarà consentito l’ancoraggio, purché in conformità a quanto stabilito dal successivo art. 5.
9) Durante l'immersione, l'unità di appoggio dovrà essere presidiata da una persona in grado di effettuare eventuali comunicazioni d'emergenza.
10) Durante la sosta diurna, dovrà essere esposta sul mezzo nautico di appoggio una bandiera rossa con striscia diagonale bianca, visibile a 300 mt.
11) Durante la sosta notturna, l'unità dovrà tenere accesa la luce a 360° di "unità alla fonda".
12) Le unità di appoggio dei Centri di immersione autorizzati, oltre alle segnalazioni prescrit¬te, dovranno esporre, all’interno dell’A.M.P., una seconda bandiera identificativa con la scritta rossa su fondo bianco "CENTRO DI IMMERSIONE AUTORIZZATO" oppure "DIVING AUTORIZZATO".
13) Le immersioni nelle zone consentite dovranno svolgersi secondo le seguenti modalità:
- non più di 2 (due) unità con al più 12 (dodici) sub contemporaneamente in immersione potranno sostare nei punti consentiti;
- ciascun accompagnatore qualificato (istruttori brevettati) potrà guidare nell'immersione non più di n° 6 (sei) subacquei contemporaneamente, rispettando i limiti di profondità previsti dal brevetto di ciascun partecipante. In caso di brevetti di livello diverso, nello stesso gruppo, saranno rispettati i limiti dettati da quello di livello inferiore.
- ciascun partecipante all'immersione non potrà fare uso di guanti, dovrà mantenere l'attrezzatura aderente al corpo e mantenere assetto neutro al fine di impedire ogni contatto con il fondale.
- le dotazioni di sicurezza previste dalle norme in vigore, per la tipologia dei mezzi nauti¬ci e per la navigazione effettuata, dovranno essere integrate con le seguenti: apparecchiatura per la somministrazione di ossigeno terapeutico in erogazione a domanda con bombola della capacità di litri 5 munita di erogatore o con sistemi analoghi omologati; mezzo di comunicazione che consenta di contattare i centri di soccorso; cassetta di primo soccorso; bombola di riserva contenente aria munita di doppio erogatore o dispositivo diverso che consenta le stesse funzioni.
 

 

Ferme restando le prescrizioni in precedenza indicate circa le visite subacquee, sono individuati i seguenti siti (centrati nei punti indicati per un raggio di 50 mt.) ove è possibile effettuare visite subacquee:

 

Punti di immersione

   CAPO CERASO

 Secca di Capo Ceraso               

                                 Lat. 40° 55’.2 N

 Long. 009° 39’.2 E

zona C 

 Secca del Muzzone               

                                 Lat. 40° 55’.1 N

 Long. 009° 39’.0 E

zona C

ISOLA ROSSA

 Reulino              

                                 Lat. 40° 52’.6 N

 Long. 009°40’.4 E

zona C
ISOLA DI TAVOLARA

 Isolotto dei Topi                

                                 Lat. 40° 53’.8 N

 Long. 009° 40’.4 E

zona B

  Beach rock di Spalmatore

                               Lat. 40° 53’.8 N

 Long. 009° 40’.8 E

zona B

Archetto                   

                          Lat. 40° 53’.3 N

 Long. 009° 41’.8 E

zona C

Cala cicale                   

                          Lat. 40° 53’.5 N

 Long. 009° 42’.3 E

zona C

 Occhio di Dio                        

                              Lat. 40° 53’.8 N

 Long. 009° 42’.5 E

zona C

 Il Grottone                               

                            Lat. 40° 54’.0 N

 Long. 009° 42’.7 E

zona B

Secca del Papa 1                   

                           Lat. 40° 54’.9 N

 Long. 009° 44’.8 E

zona B

Secca del Papa 2                    

                          Lat. 40° 54’.9 N

 Long. 009° 44’.8 E

zona B

Tedja liscia 1

                           Lat. 40° 53’.9 N

 Long. 009° 42’.6 E

zona B

Tedja liscia 2                    

                          Lat. 40° 53’.9 N

 Long. 009° 42’.6 E

zona B
AREA DEI CERRI

Relitto Omega         

                                           Lat. 40° 51’.7 N

 Long. 009° 45’.6 E

zona B

Secca di Sud Ovest 

                                          Lat. 40° 51’.5 N

 Long. 009° 45’.5 E

zona B

Secca Sud                  

                                        Lat. 40° 51’.5 N

 Long. 009° 45’.8 E

zona B

Secca Nord Ovest      

                                       Lat. 40° 51’.8 N

 Long. 009° 45’.7 E

zona B
ISOLA DI MOLARA

Secca dell’elefante

                                           Lat. 40° 52’.7 N

 Long. 009° 42’.6 E

zona B

Secca delle ancore 

                                          Lat. 40° 52’.7 N

 Long. 009° 42’.3 E

zona B

Aereo (relitto)             

                                         Lat. 40° 52’.7 N

 Long. 009° 42’.1 E

zona B

Scoglio del fico           

                                       Lat. 40° 52’.6 N

 Long. 009° 42’.6 E

zona B

Secca del castello       

                                      Lat. 40° 52’.8 N

 Long. 009° 43’.9 E

zona B

Secca di Punta Arresto

                                     Lat. 40° 52’.6 N

 Long. 009° 44’.2 E

zona B

Secca di Punta Levante

                                   Lat. 40° 52’.3 N

 Long. 009° 44’.6 E

zona B

Cala del Grano                

                                  Lat. 40° 51’.9 N

 Long. 009° 44’.5 E

zona B

Secca di Punta Scirocco 

                                 Lat. 40° 51’.5 N

 Long. 009° 44’.3 E

zona B
S. TEODORO

Secca S. Teodoro 1

                                          Lat. 40° 47’.2 N

 Long. 009° 43’.7 E

zona C

Secca S. Teodoro 2 

                                         Lat. 40° 47’.4 N

 Long. 009° 43’.8 E

zona C

Secca Mensole          

                                        Lat. 40° 46’.7 N

 Long. 009° 44’.9 E

zona C

Secca Adele                 

                                      Lat. 40° 48’.2 N

 Long. 009° 42’.5 E

zona C

 Fiume Fossile               

                                     Lat. 40° 49’.3 N

 Long. 009° 43’.1 E

zona C

 

Immersioni subacquee in ZONA “C”.

 1)      Le immersioni subacquee sono consentite ovunque, purché compatibili con la tutela dei fondali.

2)      I siti della Zona “C”, che sono stati infrastrutturati con il posizionamento di gavitelli di ormeggio (le cui caratteristiche sono appresso indicate) per l'attività d'immersione subacquea, sono i seguenti:

3) Le suddette strutture d’ormeggio in Zona “C” possono essere utilizzate, oltre che dai Centri di immersione autorizzati, anche da imbarcazioni private, purché l’ormeggio sia finalizzato ad effettuare immersioni subacquee. 

Immersioni subacquee in ZONA “B” 

1) Presso i sotto individuati siti, le visite subacquee sono consentite solo con l’assistenza di Centri di immersione autorizzati (ad eccezione di quanto stabilito al punto 2 del presente articolo); tali siti sono infrastrutturati con gavitelli d’ormeggio (le cui caratteristiche sono appresso indicate):

2) Presso i siti di Secca di Punta Arresto, Relitto Omega e Cala Cicale possono essere effettuate visite subacquee anche da parte di privati non assistiti da Centri di immersione; le relative strutture d’ormeggio, pertanto, possono essere utilizzate anche dalle imbarcazioni private, purché l’ormeggio sia finalizzato ad effettuare immersioni subacquee; nell’arco orario 12:00 – 17:00, l’utilizzo di tali strutture di ormeggio è riservato ai privati non assistiti da Centri di immersione.

 

Caratteristiche dei gavitelli di ormeggio per l’attività subacquea 

1)   Le attrezzature per immersioni subacquee sono realizzate con gavitelli biconici di colorazione giallo-rosso riportante la dicitura "AMP TAVOLARA- CODA CAVALLO DIVING MAX 13 MT".

2)   Le attrezzature suddette devono essere utilizzate per il tempo strettamente necessario a compiere la visita subacquea.

ART 7: VIOLAZIONI E SANZIONI

 

                I trasgressori alla presente Disciplina provvisoria, salvo che il fatto sia disciplinato diversamente o costituisca reato, saranno perseguiti ai sensi dell’art. 30 della Legge 6 Dicembre 1991 n. 394 – Legge quadro sulle aree protette.

                È fatto obbligo a chiunque spetti di osservare e fare osservare la presente Disciplina che entra immediatamente in vigore.

 

 

Per qualsiasi comunicazione  info@tavolara.it
Ultimo aggiornamento: 25 luglio, 2010